CineReview: The Help

Ho tirato su diciassette bambini nella mia vita. Prendermi cura dei bambini bianchi è quello che faccio. […] Lavoro per i Leefolt dalle otto alle quattro, sei giorni a settimana. Prendo novantacinque centesimi l’ora: fanno centottantadue dollari al mese. Per loro cucino, pulisco, lavo, stiro e vado a fare la spesa, ma soprattutto mi prendo cura della piccolina. Miss Leefolt prende in braccio la piccolina non più di una volta al giorno. Miss Leefolt è stata molto depressa dopo il parto. L’ho visto succedere molte volte alle bambine che si mettono a fare bambini“.

Voglio iniziare da questa citazione per raccontarvi questo film che mi ha lasciato un segno indelebile. La frase è stata detta dalla protagonista, Aibileen Clark, interpretata da Viola Davis. Questo film lancia un messaggio importante e senza tempo, attuale nel 1963, anno di ambientazione, tanto quanto adesso. Un messaggio etico fondamentale per i diritti degli afroamericani, e il trattamento razzista riservato loro da parte dei bianchi.

Trama: Ci troviamo a Jackson, nel Mississipi, anno 1963. Eugenia Phelan, detta Skeeter, è una giovane ragazza bianca che vive in un quartiere ricco ed è circondata da amiche facoltose e razziste. L’unica delle sue coetanee a non essere sposata, l’unica a non abbandonare la carriera per farsi mantenere, e l’unica a pensare ai diritti dei “negri” che venivano sfruttati dalle sue amiche. La maggior parte delle donne afroamericane a Jackson lavorano come domestiche sottopagate presso famiglie benestanti di bianchi, costrette a umiliazioni e discriminazioni ogni giorno, come quella di usare un bagno diverso e mangiare con stoviglie personali. Il film si concentra su due di queste donne: Minny Jackson Aibileen Clark. Aibileen ha speso la vita servendo le donne bianche, ha perso il suo unico figlio in un incidente sul lavoro di cui non importava a nessuno. Ora lavora presso Elizabeth Leefolt occupandosi della casa e della figlia, di cui ormai è la vera madre. Minny svolge lo stesso lavoro per un’altra donna, ma ha un carattere decisamente più particolare e fatica a farsi mettere i piedi in testa dalle bianche che serve. Skeeter non accetta la situazione che queste donne sono costrette a sopportare, e vuole che la loro voce non resti più inascoltata. Per questo decide di scrivere un libro, per raccontare la vita in Mississipi dal punto di vista delle afroamericane, convincendo (inizialmente a fatica) queste ultime a parlare con lei. Il libro verrà pubblicato con il titolo The Help, e tutti sono costretti ad affrontarne le conseguenze.

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Gli anni ’60 sono stati gli anni della lotta per i diritti civili, il 1963 è stato l’anno in cui Martin Luther King, vincitore del premio Nobel per la pace, guidò la “marcia per il lavoro e la libertà” a Washington, insieme a molti leader operanti nella lotta per i diritti civili dei neri. Ma gli anni ’60 furono anche gli anni in cui le donne compivano piccoli gesti quotidiani per dare il via a un futuro diverso. Dal rifiutarsi di cedere un posto sull’autobus a un bianco, al non voler fare i propri bisogni in un bagno diverso apposito per i neri. Tutto stava volgendo verso un cambiamento, o meglio questo era quanto tutti si auguravano.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo best seller di Kathryn Stockett, che racconta la forza delle donne che si sono unite per oltrepassare le barriere sociali. Il libro, così come il film, non racconta le battaglie civili, le rivolte o le marce nelle città più importanti d’America, non racconta di Martin Luther King, di Lincoln o di Kennedy. Bensì racconta le piccole vittorie quotidiane che queste donne afroamericane stavano cercando di prendersi contro le potenti donne bianche, la loro lotta contro gli stereotipi, il razzismo e le ingiustizie.

Come è ovvio immaginare, non fu facile per la giovane Skeeter trovare donne disposte a raccontare la loro storia, la paura era tanta e non potevano permettersi di perdere i pochi soldi che il lavoro gli procurava. Questo è il film delle Donne, quelle con la D maiuscola (molto marginale è infatti la presenza maschile), quelle che non hanno paura di usare la loro voce per difendere se stesse e tutte le persone nella stessa posizione.

Questo film ha ricevuto consensi in tutto il mondo, ma particolarmente negli Stati Uniti, molto apprezzate le performance strepitose di Octavia Spencer (per cui vinse il premio Oscar), Viola Davis ed Emma Stone. Sono tanti i film che trattano questo argomento, per far sì che le storie di queste donne non restino nell’ombra, un altro film in merito che mi sento di consigliarvi è Il diritto di contare, di cui magari vi parlerò in un prossimo articolo. Viene spontaneo chiedersi, mentre si guarda un film del 2011 ambientato nel 1963, se i problemi siano stati risolti in questo anni in tutto il mondo, sicuramente sono stati fatti dei passi avanti, ma non possiamo con certezza affermare che la situazione sia equa.

Inutile nascondervi che questo film sa provocare emozioni forti, piangerete insieme a Aibileen e Minny, vi arrabbierete quando vedrete che tipo di maltrattamento queste donne subivano, e riderete in alcune scene esilaranti. Vi sentirete impotenti nel vedere tutta questa ingiustizia, nel vedere che gli anni sono passati, ma le cose non sono cambiate. E’ un film che, nonostante le vicende inventate, è vero ed autentico. Forse ciò che vediamo non è ispirato da fatti realmente documentati, ma sono fatti che sarebbero potuti accadere tranquillamente nella società di quel tempo. Questo film mostra come persone diverse, come Minny e Aibileen da un lato, e Skeeter dall’altro, possono unirsi per creare insieme qualcosa di più grande di loro.

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Si pensa che negli anni Sessanta, in una città come Jackson, sarebbe stata improbabile, se non impossibile, una cooperazione fra donne di diverso colore. Eppure è nel credere possibile l’impossibile, che si compiono le grandi imprese. The Help rappresenta un sogno, una lotta, che ha l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza.

Il finale di questo film è di una potenza unica, e merita davvero di essere visto. Questo film sarà sempre attuale, anche se tutto cambierà un giorno, non dovremo mai dimenticare.

-Valentina

 

 

3 pensieri riguardo “CineReview: The Help

  1. Bellissima recensione e bellissimo film. Capace davvero di emozionare come pochi negli ultimi anni.

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    1. Veramente, ogni volta che lo guardo ho un po’ colpo al cuore. Grazie per il complimento 😊

      Piace a 1 persona

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